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	<title>Il blog di Francesca Podda</title>
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		<title>Il blog di Francesca Podda</title>
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		<title>WEB 2.0 E IMPATTO SOCIALE</title>
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		<pubDate>Thu, 31 Jan 2008 16:32:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescapodda85</dc:creator>
				<category><![CDATA[web 2.0]]></category>

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		<description><![CDATA[Sembrano ormai lontani i tempi in cui le comunicazioni avvenivano per via epistolare. La carta bianca rappresentava lo spazio destinato alla registrazione dei propri messaggi. Con una lettera si cercava di abbattere le distanze, raggiungere le case e i domicili dei cari lontani, inviare notizie e informazioni periodiche ai familiari. I tempi impiegati per raggiungere [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=francescapodda85.wordpress.com&blog=1889500&post=25&subd=francescapodda85&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><blockquote><p><img border="0" align="left" width="500" src="http://www.cinemah.com/ipertesti/jeunetamelie/lettera.jpg" alt="lettera" height="567" style="width:220px;height:245px;" />Sembrano ormai lontani i tempi in cui le comunicazioni avvenivano per via epistolare. La carta bianca rappresentava lo spazio destinato alla registrazione dei propri messaggi. Con una lettera si cercava di abbattere le distanze, raggiungere le case e i domicili dei cari lontani, inviare notizie e informazioni periodiche ai familiari. I tempi impiegati per raggiungere i destinatari erano, ovviamente, lunghi, se non addirittura infiniti, e molto spesso le lettere non arrivavano neanche a destinazione.<br />
Con l’avanzata tecnologica tipica dei tempi moderni, il ricorso alla carta e alla posta è rimasto solo un ricordo. La distanza nello spazio e nel tempo sembra non avere più ragione d’essere. Le comunicazioni rispondono a un solo imperativo: devono avvenire in tempo reale. E con la nascita del <strong>web</strong> tutto questo è stato possibile.</p></blockquote>
<p><span id="more-25"></span></p>
<p><strong>L’approdo al web 2.0</strong><br />
<img src="http://www.ikaro.net/articoli/img/450.jpg" alt="web" /><br />
Si pensi soltanto all’<strong>e-mail</strong> (abbreviazione per electronic mail), il famoso servizio che si avvale della rete internet e che permette di inviare in pochi secondi messaggi ad altri utenti del web presenti in qualsiasi parte del pianeta. Come non ammettere che il datato sistema della carta e dell’inchiostro sia stato surclassato in maniera schiacciante da un mezzo di indubbia velocità, praticità e soprattutto economicità?<br />
Ma le risorse del web non si sono fermate qui. Con gli anni i suoi contenuti sono aumentati, i suoi utenti si sono moltiplicati e con questi la voglia di interagire e di fare parte del sistema, alimentandolo con i propri contributi. Molti la definiscono la seconda epoca del web, ma è anche conosciuta come l’era del <strong><a href="http://www.dynamick.it/web-20-una-definizione-in-10-punti-534.html">web 2.0</a></strong>.<br />
E come tutte le grandi rivoluzioni della storia, non è esente dal contribuire al cambiamento della società.</p>
<p><strong>Gli utenti del web</strong><br />
<img border="0" align="left" width="600" src="http://modxcms.com/assets/repository/repo-1593-large.jpg" alt="web user" height="600" style="width:285px;height:286px;" />&#8220;Le applicazioni Web 2.0 facilitano la distribuzione dei contenuti e la socializzazione – ha dichiarato Daniele Sommavilla, Vice President South Europe di <a href="http://www.nielsen-netratings.com/intl.jsp?country=it">Nielsen//NetRatings</a> (una società di ricerca che raccoglie dati sul numero e la tipologia di utenti internet) – e gli utenti hanno uno stimolo particolare ad affacciarsi alla finestra dell’online con continuità, per aggiornarsi, verificare se qualcuno ha risposto allo stimolo messo in rete precedentemente, condividere un’informazione, un parere, un’esperienza&#8221;.<br />
I navigatori sentono quindi l’esigenza di mettersi in contatto con la restante comunità, costituita principalmente da persone sconosciute e molto spesso di nazioni diverse, instaurando un autentico rapporto morboso col proprio computer. I contenuti scambiati sono per lo più foto, video, messaggi, commenti. Man mano che aumentano le opportunità offerte dalla rete, aumenta di conseguenza il tempo trascorso davanti allo schermo. Ma quali siti si visitano maggiormente?</p>
<p>Tra le tipologie di siti Web 2.0 Nielsen//NetRatings ha individuato le seguenti categorie:</p>
<ul>
<li>
le <strong>Communities</strong>, con 8 milioni di utenti, sono la categoria più visitata</ul>
</li>
<ul>
<li>i <strong>Giants</strong>, seguono subito dopo, raggruppando i 3 siti che hanno trainato il fenomeno divenendo marchi noti globalmente: <strong><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Pagina_principale">Wikipedia</a></strong>, <strong><a href="http://www.myspace.com/">My Space</a></strong> e specialmente <strong><a href="http://www.youtube.com/">YouTube</a></strong>. Questi siti hanno superato i <strong>7 milioni</strong> di visitatori a gennaio, con crescite in alcuni casi a 4 cifre nel corso degli ultimi 12 mesi. I siti di blog, con <strong>4,4 milioni </strong>di utenti si collocano in terza posizione</ul>
</li>
<ul>
<li>i siti che consentono di ricercare, scaricare e proporre alla rete video, con oltre 3 milioni di persone dedite a queste attività</ul>
</li>
<ul>
<li>altre iniziative destinate ad esplodere in breve tempo sono quelle dei siti di sharing e hosting fotografico, come <strong><a href="http://www.flickr.com/">Flickr</a></strong></ul>
</li>
<ul>
<li>siti legati ai motori di ricerca “umani”, come <strong><a href="http://it.answers.yahoo.com/">Yahoo! Answers</a></strong></ul>
</li>
<ul>
<li>un discorso a parte meritano i cosiddetti siti di Virtual Life, nei quali è possibile creare per sé stessi (<strong><a href="http://www.secondlife.com/">SecondLife</a></strong> e <strong><a href="http://www.habbo.it/">Habbo</a></strong>) o per i propri animali domestici (<strong><a href="http://www.neopets.com/">NeoPets</a></strong>) una vita parallela.</ul>
</li>
<p>Tali iniziative stanno avendo uno sviluppo vertiginoso, non tanto in termini di utenti unici (a gennaio i visitatori di Second Life dall’Italia sono stati poco più di 50.000) ma per il maggior tempo speso in questi territori paralleli dai navigatori web 2.0: oltre 40 minuti è il tempo medio trascorso al mese.</p>
<p>Lo stesso audience si può suddividere in diverse categorie a seconda delle fasce d’età e del sesso, quindi, con delle specifiche preferenze. Attenendosi sempre ai dati raccolti da Nielsen//NetRatings si osserva che tra i siti web 2.0:</p>
<ul>
<li>le <strong>donne</strong> scelgono Neopets</ul>
</li>
<ul>
<li>gli <strong>under 18</strong> il sito Habbo</ul>
</li>
<ul>
<li>i <strong>giovani</strong> tra i 18 e i 24 anni Second Life</ul>
</li>
<ul>
<li>gli <strong>over 50</strong> preferiscono Webshots e altri siti per la pubblicazione di fotografie digitali o per la ricerca di informazioni</ul>
</li>
<p><strong>La necessità di adeguarsi</strong><br />
Agli occhi di tutti è ormai chiaro che il mondo del web non può essere visto come uno strumento innocente; con sé porta una serie di valori, di idee, di nuova visione del mondo e di nuovi modi di relazionarsi con questo che non possono non essere presi in considerazione. Il sistema sociale sta cambiando e con esso anche quello economico e politico; chi ancora non realizza che è in atto un forte cambiamento e non percepisce la contingenza dell’adeguamento, rischia di rimanere isolato dal resto della comunità.<br />
<img border="0" align="left" width="255" src="http://www.psicologiaedintorni.com/UserFiles/Image/806152_access_control_keyboard_version_1.jpg" alt="dipendenza web" height="170" style="width:253px;height:183px;" />Bisogna, però, essere anche consapevoli dei limiti che questo sistema possiede; non bisogna arrivare a confondere la vita reale con quella offerta dalla rete, pensando che comparire in rete equivale a esistere. Numerosi studi hanno rilevato che il fenomeno della <strong>dipendenza dal web 2.0</strong> esiste e colpisce migliaia di utenti. C’è chi sostiene che il web 2.0 abbia portato alla creazione di un nuovo tipo di soggetto sociale: nevrotico, insicuro, sempre alla ricerca di conferme della propria popolarità digitale.<br />
Un uso moderato e consapevole, forse, aiuterebbe a trovare il giusto compromesso tra il desiderio di stabilire relazioni sociali e l’impotenza nel sottrarsi al potere del web.</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/francescapodda85.wordpress.com/25/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/francescapodda85.wordpress.com/25/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/francescapodda85.wordpress.com/25/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/francescapodda85.wordpress.com/25/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/francescapodda85.wordpress.com/25/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/francescapodda85.wordpress.com/25/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/francescapodda85.wordpress.com/25/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/francescapodda85.wordpress.com/25/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/francescapodda85.wordpress.com/25/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/francescapodda85.wordpress.com/25/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/francescapodda85.wordpress.com/25/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/francescapodda85.wordpress.com/25/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=francescapodda85.wordpress.com&blog=1889500&post=25&subd=francescapodda85&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>La cameretta di Van Gogh</title>
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		<pubDate>Tue, 29 Jan 2008 14:40:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescapodda85</dc:creator>
				<category><![CDATA[arte]]></category>
		<category><![CDATA[cameretta]]></category>
		<category><![CDATA[museo di Van Gogh]]></category>
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		<description><![CDATA[ 
 Come non inserire nella mia pagina sull&#8217;arte il quadro forse più famoso del celebre pittore olandese. È conservato nel Van Gogh Museum di Amsterdam, che ospita quasi tutte le opere dell&#8217;artista, suddivise nei vari periodi della sua produzione. Ottime anche le spiegazioni delle audioguide, ricche nei contenuti e nelle descrizioni, che rendono la visita piacevole e affascinante.
La cosa [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=francescapodda85.wordpress.com&blog=1889500&post=24&subd=francescapodda85&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><img border="0" align="left" width="484" src="http://images.encarta.msn.com/xrefmedia/sharemed/targets/images/pho/t041/T041148A.jpg" height="377" style="width:308px;height:252px;" /> </span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"> </span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Come non inserire nella mia pagina sull&#8217;arte il quadro forse più famoso del celebre pittore olandese. È conservato nel <a href="http://www3.vangoghmuseum.nl/vgm/index.jsp?page=paginas.talen.it" title="museo van gogh">Van Gogh Museum</a> di Amsterdam, che ospita quasi tutte le opere dell&#8217;artista, suddivise nei vari periodi della sua produzione. Ottime anche le spiegazioni delle audioguide, ricche nei contenuti e nelle descrizioni, che rendono la visita piacevole e affascinante.</span><span id="more-24"></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La cosa che salta subito agli occhi in questo che può essere considerato uno dei capolavori di van Gogh, è il letto: è vuoto perché qualcuno si è alzato, ma non è in disordine. E&#8217; stato rifatto, eppure sembra mattino presto, dalla tanta luce che riempie il dipinto.</span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Dietro al letto un cappello e altri indumenti d&#8217;uso quotidiano appoggiati a un attaccapanni: dunque chi li usa non è ancora uscito di casa, e noi sappiamo che questa è la stanza da letto dell&#8217;artista.<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">La finestra è semichiusa, come quando, appena alzati, si va ad aprirla per respirare un po&#8217; d&#8217;aria fresca; anche le ante esterne sono semichiuse. Perché? Forse se fossero state spalancate sarebbe entrata troppa luce che avrebbe dato fastidio, essendo in linea diretta allo sguardo del pittore.<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">E&#8217; strana, perché vuota, la sedia rivolta verso il letto: sembra avere la funzione di un comodino. </span></span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Qualcosa vi è stato forse appoggiato prima di dormire e tolto subito dopo il risveglio.<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">L&#8217;artista ha rifatto il letto e messo tutto in ordine. </span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Anche sul tavolo lo si vede, dove le cose utili per la toilette personale sono già state usate e risistemate: la brocca, dentro il catino, non contiene acqua.<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il quadro è talmente impressionista da sembrare una sequenza filmata. Pare di vedere il pittore in azione: s&#8217;è alzato dal letto, si è lavato, avrà fatto colazione, ha rifatto il letto, ha ripreso la pipa che aveva appoggiato sulla sedia prima d&#8217;addormentarsi, poi, siccome non sapeva dove andare o cosa fare, si sarà chiesto, guardandosi attorno, perché non dipingere la sua stessa stanza.<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">E questa, sotto le sue mani creative, si trasforma. </span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il letto non è un semplice letto, ma è lo stesso artista con la sua presenza ingombrante, che riempie di 1/3 l&#8217;intero quadro, è un letto che vuole apparire formalmente composto, ordinato, ma che ha bisogno di una presenza viva che lo osservi da seduto, sulle due sedie, che infatti stanno aspettando che qualcuno apra la porta e le usi. E&#8217; lo stesso letto, solitario, che lo chiede.<span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Il pittore non vuole aprire la finestra per vedere chi c&#8217;è fuori della stanza, ma chiede che qualcuno entri e si metta a sedere, per stargli vicino. I quadri appesi alle pareti non sono sufficienti allo scopo. Sono obliqui, disarmonici rispetto alle linee perpendicolari del muro. </span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Lo spettatore alla fine ha l&#8217;impressione che debba essere lui stesso a mettersi a sedere su una delle due sedie, perché nel quadro è evidente lo sforzo di farsi accettare, che resta però &#8220;forzoso&#8221;, a causa dell&#8217;eccessiva preminenza del letto, fisica e prospettica.</span></span></span></span></span></span></span></span></span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Van Gogh considerava questo dipinto uno dei suoi più riusciti, tant&#8217;è che ne fece altre due versioni su tela, mentre si trovava volontariamente confinato nel manicomio di Saint-Rémy</span><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">&#8220;.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<p><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;"><span style="font-size:10pt;font-family:Arial;">Alcuni hanno argomentato che il dipinto originale della camera da letto di Vincent incapsula tutti i sogni e le aspirazioni dei suoi primi mesi ad Arles. Van Gogh aveva sperato di fondare una colonia di artisti nel Sud della Francia -una comunità in cooperativa nella quale i pittori avrebbero potuto imparare ciascuno dall&#8217;altro e sostenere i loro obiettivi comuni. Affittando la Casa Gialla, Vincent fece il primo passo verso la realizzazione di questo obiettivo. Il dipinto della camera da letto suggerisce l&#8217;idea della domesticità e un senso di benessere dentro la propria casa. Quando dipinse le due copie a Saint-Rémy, forse Van Gogh stava riflettendo su tutto quanto aveva perso ad Arles e su ciò di cui era stato privato tra le mura del manicomio: una casa e uno scopo nella vita.</span></span></span></span></span></span></span></span></span></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/francescapodda85.wordpress.com/24/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/francescapodda85.wordpress.com/24/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/francescapodda85.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/francescapodda85.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/francescapodda85.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/francescapodda85.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/francescapodda85.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/francescapodda85.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/francescapodda85.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/francescapodda85.wordpress.com/24/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/francescapodda85.wordpress.com/24/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/francescapodda85.wordpress.com/24/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=francescapodda85.wordpress.com&blog=1889500&post=24&subd=francescapodda85&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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		<title>Il bacio per antonomasia</title>
		<link>http://francescapodda85.wordpress.com/2008/01/08/il-bacio-per-antonomasia/</link>
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		<pubDate>Tue, 08 Jan 2008 19:03:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescapodda85</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
Ho avuto l&#8217;immenso piacere di visitare il Belvedere di Vienna e di trovarmi faccia a faccia con questo quadro, forse il più rappresentativo di Gustav Klimt, un artista che gradisco particolarmente.

Al centro della scena, un uomo e una donna dai tratti fortemente contrastanti: lui di carnagione scura e posto di spalle all&#8217;osservatore, che non può [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=francescapodda85.wordpress.com&blog=1889500&post=22&subd=francescapodda85&ref=&feed=1" />]]></description>
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<blockquote><p>Ho avuto l&#8217;immenso piacere di visitare il <a href="http://www.tuttovienna.info/belvedere.html">Belvedere di Vienna</a> e di trovarmi faccia a faccia con questo quadro, forse il più rappresentativo di Gustav Klimt, un artista che gradisco particolarmente.</p></blockquote>
<p><span id="more-22"></span><br />
Al centro della scena, un uomo e una donna dai tratti fortemente contrastanti: lui di carnagione scura e posto di spalle all&#8217;osservatore, che non può vedere il suo volto; lei, invece, di carnagione chiara e posta di fronte al visitatore. Anche i loro abiti sono disegnati per mettere in evidenza il mondo diverso al quale i due sessi appartengono: l&#8217;abito dell&#8217;uomo è caratterizzato da colori più freddi, il bianco e il nero, con la loro combinazione, il grigio; quello della donna è ricco di colore e di sfumature. Due visioni diverse che, però non possono fare a meno di cercarsi per fondersi in un unico corpo (da notare che non esiste un confine netto tra i due abiti) ed essere avvolti da un&#8217;unica aurea color oro che sembra proteggerli.<br />
Lo spazio, infine, non è ben individuabile: sembrerebbe che gli amanti siano circondati da stelle che risplendono su questo sfondo marrone scuro, quasi a voler dimostrare quanto la passione e l&#8217;amore possano condurre in alto; d&#8217;altra parte, Klimt lascia trasparire anche un aspetto inquietante del rapporto tra un uomo e una donna: la sua precarietà. E allora, l&#8217;artista pone i suoi soggetti non al centro di un meraviglioso prato primaverile, bensì al suo bordo; la donna, infatti, sta facendo forza con le dita dei piedi per non precipitare giù. Basterebbe così poco per distruggere un legame apparentemente tanto forte&#8230;</p>
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		<title>Capodanno a Vienna</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jan 2008 21:10:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescapodda85</dc:creator>
				<category><![CDATA[viaggi]]></category>
		<category><![CDATA[Capodanno]]></category>
		<category><![CDATA[programma]]></category>
		<category><![CDATA[Vienna]]></category>

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		<description><![CDATA[Luci, colori e musiche di valzer che rallegrano le strade del centro; innumerevoli chioschi che emanano il caldo  profumo di vin brulé; il rumore dei ferri dei cavalli e le carrozze stile Ottocento che percorrono i vicoli lastricati della città&#8230;
Vienna assume un fascino unico il giorno, e la notte, del 31 dicembre!

Per chi ama un capodanno all&#8217;insegna [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=francescapodda85.wordpress.com&blog=1889500&post=11&subd=francescapodda85&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="left"><img align="left" src="http://francescapodda85.files.wordpress.com/2008/01/182christkindlmarktinvienna.thumbnail.jpg" alt="182christkindlmarktinvienna.jpg" />Luci, colori e musiche di valzer che rallegrano le strade del centro; innumerevoli chioschi che emanano il caldo  profumo di vin brulé; il rumore dei ferri dei cavalli e le carrozze stile Ottocento che percorrono i vicoli lastricati della città&#8230;</p>
<p align="left"><a href="http://info.wien.at/welcome.html">Vienna </a>assume un fascino unico il giorno, e la notte, del <strong>31 dicembre!</strong></p>
<p align="left"><strong><span id="more-11"></span></strong></p>
<p>Per chi ama un capodanno all&#8217;insegna della storia, della musica, della cultura (e del freddo!) una tappa obbligata diventa allora la capitale dell&#8217;Austria che, meglio di qualunque altra, sa evocare il vero spirito festivo e riesce a incantare con il suo percorso di San Silvestro. <a href="http://b2b.wien.info/data/Silvester-I-0607.pdf">Il programma di quest&#8217;anno</a> è stato ricco di eventi: balli di gala, concerti, musica all&#8217;aperto ma si può anche scegliere di passare l&#8217;ultima notte dell&#8217;anno sul battello, tra le correnti del Danubio. Tante scelte per iniziare a pensare di trascorrere il prossimo capodanno a Vienna! Ma mi raccomando, ben coperti!</p>
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		<title>Anche gli anziani mi battono&#8230;</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Dec 2007 18:11:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>francescapodda85</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnofobie]]></category>

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		<description><![CDATA[

La notizia giunge da un telegiornale nazionale che ha raccolto dati sulla capacità delle vecchie generazioni di tenersi aggiornati con il mondo della rete.
La realtà virtuale sta contagiando anche i nonni. Ormai sempre più over70 navigano agevolmente su Internet, scaricano musica e magari cartoni animati per i nipoti. Ma questo è roba vecchia.
La vera novità [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=francescapodda85.wordpress.com&blog=1889500&post=7&subd=francescapodda85&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><img src='http://francescapodda85.files.wordpress.com/2008/01/internet_chiocciola.thumbnail.jpg' alt='internet_chiocciola.jpg' /><br />
<span id="more-7"></span><br />
La notizia giunge da un telegiornale nazionale che ha raccolto dati sulla capacità delle vecchie generazioni di tenersi aggiornati con il mondo della rete.</p>
<p>La realtà virtuale sta contagiando anche i nonni. Ormai sempre più over70 navigano agevolmente su Internet, scaricano musica e magari cartoni animati per i nipoti. Ma questo è roba vecchia.<br />
La vera novità è il web 2.0! Non bisogna stupirsi se ci si imbatte nel blog di una simpatica nonnina di appena novantasei anni che cura personalmente e aggiorna anche con costanza.<br />
La cosa in effetti non mi stupisce: mi provoca solo un enorme senso di angoscia!<br />
Possibile che a ventidue anni non riesca a tenere sotto controllo il mio stesso blog?<br />
Possibile che sia figlia della tecnologia e abbia ripudiato inconsapevolmente il mio stesso padre mentre altri lo hanno acquisito come adottivo e ne raccolgono tutti i suoi insegnamenti?<br />
Gli utenti della rete sono continuamente in contatto tra loro; scrivono di loro, dei loro interessi, dei loro sogni affinchè tutto possa essere condiviso, scambiato, postato, cliccato&#8230;<br />
I confini si sono abbattuti, tutto avviene in tempo reale, le relazioni sociali si sono trasformate in virtuali.<br />
Tenterò allora di mettermi al passo coi tempi e attraverso questo blog iniziare la mia sfida con il linguaggio della rete.<br />
Spero che la mia missione porti buoni frutti!</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/francescapodda85.wordpress.com/7/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/francescapodda85.wordpress.com/7/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/francescapodda85.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/francescapodda85.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/francescapodda85.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/francescapodda85.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/francescapodda85.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/francescapodda85.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/francescapodda85.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/francescapodda85.wordpress.com/7/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/francescapodda85.wordpress.com/7/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/francescapodda85.wordpress.com/7/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=francescapodda85.wordpress.com&blog=1889500&post=7&subd=francescapodda85&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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